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12 ott 2009

Laboratorio di riciclo per i bambini - iscrivetevi!

Nel Veneto che vogliamo ci sono anche i bambini: sabato 17 ottobre, durante l'assemblea, l'Arci Ragazzi di Vicenza organizza un laboratorio con materiali di riciclo per i più piccoli: dalle ore 15 alle 18, a Forte Marghera.
Per questioni organizzative, è utile avvertire per tempo della propria presenza. Per farlo, scrivere a spadaro@carta.org
www.arciragazzivi.it

6 ott 2009

Rassegna video e documentari «Il Veneto che vogliamo [vedere]»

Venerdì 16 ottobre ore 16 - 23 // Sabato 17 ottobre ore 14,30 - 20 e 22 - 24

La vecchia polveriera di Forte Marghera ospiterà per i due giorni del Veneto che vogliamo un vero e proprio cinema: una rassegna di documentari, video, opere professionali e amatoriali, autoprodotte o girate da affermati documentaristi.
Una rassegna di video e film documentari che raccontano “dal basso” questa regione: siamo convinti che sia  necessaria una documentazione del territorio che ne porti alla luce rischi, opportunità e contradddizioni, affinché, attraverso la visione filmica, i cittadini possano sviluppare una coscienza globale necessaria per riflettere ed agire per il cambiamento. Nel loro insieme i video restituiscono una “narrazione altra” del Veneto, fuori dai facili stereotipi diffusi dai media mainstream. Una sorta di archivio audiovisivo del Veneto contemporaneo.

Il programma completo si può scaricare il versione pdf qui.
Rassegna curata da: Marina Resta e Giulio Todescan
[cinemare@googlemail.com - giulio.todescan@gmail.com]

29 set 2009

workshop «Veneto solare. Nuove e vecchie energie»

sabato 17 ottobre, 10,00 - 13,00

Il Veneto che vogliamo è un territorio costituito da insediamenti urbani progettati e recuperati per produrre meno rifiuti, avere meno mezzi meccanici circolanti, consumare meno suolo, consumare meno acqua e sopratutto consumare meno energia.

 Questo territorio deve essere il risultato di scelte amministrative condivise e sviluppate attraverso la partecipazione dei cittadini.
E' indispensabile avviare un confronto con le buone pratiche amministrative oggi esistenti che partendo dalla efficienza energetica creano con lo sviluppo delle fonti rinnovabili il modello di città decrescente, sobria, capace di attuare un modello produttivo, residenziale e logistico che migliori l'ambiente.
Vivere bene consumando meno e ridistribuendo equamente le risorse naturali; il Veneto che vogliamo.

Coordina: Ermes Drigo [ermesdrigo@alice.it]
Programma dettagliato:
ore 10 Davide Sabbadin Lega Ambiente
Da alcuni anni diverse strutture territoriali di legambiente e altre associazioni hanno dato origine a gruppi di acquisto solare, a volte collegati o in sinergia con i più famosi gruppi di acquisto solidali: si tratta di esperienze diverse tra loro, accomunate dall'idea di mettere assieme i cittadini, dal lato della domanda, per ottenere prezzi e servizi migliori.
Dal canto suo Legambiente a livello nazionale sta cercando di sistematizzare attraverso la campagna “Energia Comune” promuovendo l'informazione ai cittadini su risparmio energetico ed energie rinnovabili attraverso lo strumento degli sportelli energia.
Gli sportelli promuovono poi l'incontro della domanda e dell'offerta di impianti di energia solare attraverso lo strumento del gruppo di acquisto solare, un metodo innovativo e democratico di agevolare l'accesso al mercato solare da parte delle famiglie.
Scopi:
il gas solare nasce per eliminare alcune delle barriere all'accesso al mercato che i cittadini incontrano: cognitive, commerciali, culturali, economiche, burocratiche.
Obiettivi:
Il gas solare si propone di ottenere soprattutto impianti di qualità ad un giusto prezzo. Mediamente si ottengono, se i volumi di installazione sono rilevanti, degli sconti che possono variare dal 10 al 25% sul prezzo di mercato delle tecnologie e servizi legati al mondo dell'energia solare domestica.
Caratteristiche:
seppure esistono differenze  tra le esperienze fin qui realizzate, di solito la principale caratteristica del gas solare è quella di proporre interventi chiavi in mano ovvero comprensivi di tutti gli oneri amministrativi e burocratici, prodotti e servizi per rendere attivo e funzionante un impianto solare sul tetto di una famiglia, e di lasciare il processo decisionale nelle mani dei cittadini, riuniti in nel gas. La scelta delle aziende avviene sul libero mercato, normalmente con un occhio di riguardo per le aziende locali, e viene effettuata dai cittadini, che sono anche gli unici a firmare i contratti di acquisto e comparire come soggetti economici e giuridici nella vicenda.





ore 11 Carlo Costantini
delegazione del coordinamento dei comitati del bassoveneziano e prov. di rovigo che sono in lotta da anni contro quello che ormai anche ufficialmente la regione definisce il "polo energetico regionale": dal rigassificatore di Porto levante (il piu grande al mondo offshore) , alla magacentrale di porto tolle (progetto di riconversione a carbone, 2000 mw) a due turbogas da 800 mw ciascuna (Loreo (RO), Cona (VE), a pochi kml'una dll'altra, presso Cavarzere ed Adria), decine di centrali minori, a turbogas, Biomasse,  impianti di compostaggio con annessa centrale a biogas, ecc. ecc. ...
Ricordo infine che, come già nei primi anni '80 , l'area di cavarzere- chioggia, torna l'ipotesi di collocare qui una centrale nucleare

Ore 15 Mirco Rossi
Breve introduzione sull’esaurimento delle risorse, dei combustibili fossili e dell’uranio.
Cenni alle caratteristiche del nucleare e del contributo energetico che può apportare.
Cenni al ruolo potenziale di eolico e fotovoltaico
Sintesi della situazione energetica italiana
Sintesi delle situazione energetica del Veneto.

24 set 2009

workshop «Il parco della laguna»

sabato 17 ottobre, ore 10,00 - 14,00

La presenza del Parco della laguna Nord all'interno del Piano di Assetto Territoriale [PAT] del Comune di Venezia in via di approvazione, segna un passo avanti nella nostra decennale lotta per creare un'area di tutela ambientale nella laguna di Venezia. 
E' altrettanto evidente che sono comunque tante le forze che trasversalmente rimangono ancora contrarie, per vari motivi, alla nascita di un parco nella nostra laguna. E' per questo motivo che riteniamo importante e opportuno ritrovarci tutti quanti, essendo
passati alcuni mesi dal nostro primo incontro organizzato dall'Ist. Parco della Laguna per la presentazione del libro pubblicato da Carta e VAS "Il parco che verrà", per discutere in modo multidisciplinare e a più voci, come il libro aveva tentato di fare, del parco della laguna alla luce della novità suddetta e, di conseguenza, per capire come proseguire e organizzare in modo ancora più mirato, la nostra azione.
 

Coordinano il gruppo: Riccardo Bottazzo e Giannandrea Mencini 

23 set 2009

workshop «Chi sta pagando la crisi del Veneto?»

sabato 17 ottobre, 10.30 - 13.00

I costi sociali della crisi tra licenziamenti e precarietà. La trasformazione dell’apparato produttivo veneto e del lavoro. Testimonianze di lotte e di solidarietà. I migranti nella crisi.
Coordina il gruppo Matteo Gaddi, ricercatore [contatto: ballianam@consiglioveneto.it]. Partecipano: Antonio Zacarias [Fiom di Treviso], Patrizio Tonon [Cgil Veneto], Marcello Albanello [esperto di formazione], rappresentanti di alcune Rsu venete.

workshop «Acqua bene comune»

sabato 17 ottobre, ore 10,00 - 14,00

Per una gestione pubblica e partecipata dell'acqua bene comune, contro i
nuovi predoni.
La privatizzazione del servizio idrico integrato, l'assalto a fiumi esorgenti, la vicenda dei canoni delle acque minerali tra speculazioni
multinazionali e lotte territoriali di comitati e movimenti che iniziano a
connettersi.

Coordina il gruppo Pierangelo Pettenò, consigliere regionale del Veneto
Partecipano Luca Martinelli del mensile Altreconomia, Valter Bonan del comitato acqua bene comune Belluno, Marco Bersani di Attac.

22 set 2009

workshop «Convivenze e paure»

sabato 17 ottobre, 10 - 13.30

Obiettivo dell'incontro è scambiare esperienze, analizzare buone pratiche e iniziare ad identificare azioni concrete per mettere in discussione il plumbeo clima dominante.

La paura è divenuta un tratto dominante la convivenza sociale.
E' l'esito di una strategia complessa e di una serie di fattori – comunicazione sempre più emotiva, esasperazione della cronaca nera, inquietudine diffusa e cambiamenti sociali e territoriali veloci e poco comprensibili - che alla fin fine hanno reso più difficile la vita per tutti: per i migranti additati, da una propaganda xenofoba e pervasiva, come causa di tutti i mali e per gli «italiani» trincerati a difesa contro «minacce» incombenti e incomprensibili.
Agitando la bandiera della sicurezza si è riusciti a creare delle città militarizzate e le persone si sentono sotto assedio.
Come vincere le paure reciproche, creare solidarietà, rovesciare l'ordine delle priorità imposta dai media?
Come far emergere i processi emergenti – esclusione, xenofobia, mancanza di diritti, ma anche criminalità organizzata, perdita di socialità nel territorio – che alla fin fine rendono peggiore la vita di tutti e ciascuno?


Per informazioni:
il coordinatore
Gianni Belloni
belloni@carta.org