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8 ott 2009

workshop «Le olimpiadi a Venezia»

Venerdì  16 ottobre, dalle ore 15,30 alle 18,00

La decisione di Comune e Regione (meglio: sindaco e governatore) di candidare Venezia e dintorni a sede delle Olimpiadi 20020 pone di nuovo la città, la laguna e tutto l’entroterra di fronte a progetti con  enormi impatti ambientali, a trasformazioni delle relazioni urbane destinate a sconvolgere il tessuto sociale. Sappiamo bene quanto addomesticate siano le varie Via, Vas, Vinca e quanto poco costino le certificazioni che rilasciano patenti di sostenibilità a piani e progetti devastanti. Non ci possiamo fidare delle assicurazioni dei promotori. Ci diranno che le Olimpiadi sono una “occasione” per fare cose utili alla città. Al contrario Venezia ancora una volta sarà usata come vetrina di eventi giganteschi che mettono in pericolo la sua preservazione e nulla hanno a che fare con gli interessi autentici dei suoi abitanti. Così come degli abitanti della “metropoli” diffusa sorta disordinatamente tra Mestre, Padova e Treviso. Le Olimpiadi servono solo a chi le costruisce, alle televisioni che le trasmettono, agli sponsor che le promuovono, ai politici-imperatori che benedicono le folle dalle tribune d’onore degli stadi.  Ai territori rimangono solo cumuli di cemento, infrastrutture inutilizzabili, aree verdi compromesse. Ci diranno anche che le Olimpiadi servono al rilancio dell’ “economia”. Al contrario l’attuale crisi è figlia di un’economia dello spreco e della speculazione. Le poche risorse economiche a disposizione vadano alla salvaguardia dell’ambiente, alla dotazione di standard di servizi sociali, agli autentici bisogni quotidiani del “buon vivere”. 



Coordinano: Edoardo Salzano e Paolo Cacciari

Per adesioni ed informazioni: eddysal@tin.it.  

6 ott 2009

Rassegna video e documentari «Il Veneto che vogliamo [vedere]»

Venerdì 16 ottobre ore 16 - 23 // Sabato 17 ottobre ore 14,30 - 20 e 22 - 24

La vecchia polveriera di Forte Marghera ospiterà per i due giorni del Veneto che vogliamo un vero e proprio cinema: una rassegna di documentari, video, opere professionali e amatoriali, autoprodotte o girate da affermati documentaristi.
Una rassegna di video e film documentari che raccontano “dal basso” questa regione: siamo convinti che sia  necessaria una documentazione del territorio che ne porti alla luce rischi, opportunità e contradddizioni, affinché, attraverso la visione filmica, i cittadini possano sviluppare una coscienza globale necessaria per riflettere ed agire per il cambiamento. Nel loro insieme i video restituiscono una “narrazione altra” del Veneto, fuori dai facili stereotipi diffusi dai media mainstream. Una sorta di archivio audiovisivo del Veneto contemporaneo.

Il programma completo si può scaricare il versione pdf qui.
Rassegna curata da: Marina Resta e Giulio Todescan
[cinemare@googlemail.com - giulio.todescan@gmail.com]

27 set 2009

workshop «Buone economie da mettere in comune»

Venerdì 16 ottobre, 15.00 - 18.00

Il Veneto che vogliamo si basa su un’altra economia: nel nostro territorio sono già molte le piccole [e grandi] esperienze che stanno gettando i semi di modi diversi di produrre, lavorare, consumare e risparmiare.
Dalle monete complementari, ai gruppi di acquisto solidale e solare; dal commercio equo e solidale, al sostegno della filiera corta attraverso il legame con i piccoli produttori biologici locali; dalla creazione di nuove forme di scambio, alla tutela di beni comuni quali l’acqua e la terra.
Vorremmo incontrarci per mettere in comune esperienze e idee dalle diverse realtà di economia solidale e sociale nel Veneto: durante il workshop vorremmo affrontare insieme alcuni dei “grandi temi” che riguardano l’altraeconomia, in particolare:
  • il rapporto con le istituzioni locali e l’ultilizzo degli spazi pubblici nelle nostre città,
  • il percorso verso il “giusto prezzo”,
  • il consumo e l’autoproduzione decentrata dell’energia,
…e altri temi da trovare e discutere insieme.

Obiettivo dell’incontro è quindi creare collegamenti tra le nostre diverse esperienze e iniziare - attraverso questi filoni tematici -  a disegnare insieme il Veneto che vogliamo, nello stile della decrescita, oltre la crisi.  


Coordina: Marisa Furlan [AEres Venezia]

Per adesioni ed informazioni: tel. 348 9312475, spadaro@carta.org

23 set 2009

workshop «Chi decide sul territorio?»

venerdì 16 ottobre, 15.30 - 19.30

Chi decide sul territorio? Poteri forti, cittadini e pubblica amministrazione
Dopo l'apertura alla trasparenza e alla partecipazione introdotte con le leggi 142 e 241 del 1990, cui è seguita la stagione delle inchieste di tangentopoli,   a partire dalla metà degli anni Novanta  è iniziata  una progressiva e sistematica controriforma  che, nel nome dell'efficienza e della rapidità delle decisioni, ha portato alla riduzione degli spazi democratici e dei controlli di legalità , con una forte ripresa dei fenomeni corruttivi dovuti ad un intreccio crescente tra  gruppi affaristici  e settori politici spesso trasversali - in particolare per la gestione del territorio - con  conseguente  malgoverno di risorse e beni pubblici (denunciati dalla stessa Corte dei Conti).
Elezione diretta dei sindaci/presidenti ed attribuzione di forti poteri, cui è corriposta un riduzione delle competenze e della composizione  degli Organi democratici rappresentativi (Consigli), con riduzione o eliminazione dei partiti minori; eliminazione dei pareri preventivi e dei controlli di legittimità sugli atti; controllo politico dei segretari comuanli e dei dirigenti (spesso esterni alla Pubblica Amministrazione); accentramento dei poteri e controllo politico sugli organismi tecnici (VTR, Commissioni VIA-VAS; Commissari straordinari per le garndi opere, ecc.); esternalizzazione delle competenze degli Enti pubblici con il proliferare di Società pubbliche e "miste" (al di fuori di qualsiasi controllo democratico, di legalità e prestazionali: vedi enormi deficit accumulati anche  in Veneto); continui tentativi di limitare l'azione della Corte dei Conti; riduzione del reato tipico di "abuso d'ufficio"; limitazione del diritto di acceso agli atti; ecc.
E' necessaria una riflessione e una nuova iniziativa popolare e della (buona) politica su questi temi. 
Leggi l'analisi di Carlo Costantini sul «sistema veneto».

Coordina il gruppo l'architetto Carlo Costantini [contatto: arch.c.cost@libero.it] 

workshop «Il Veneto deragliato»

venerdì 16 ottobre, dalle 17.00

Il trasporto pubblico ferroviario tra ritardi e disservizi. Una regione tra le ultime in investimenti sul trasporto ferroviario. I ritardi nella realizzazione della metropolitana di superficie. Le lotte dei pendolari organizzati. Il contratto di servizio della Regione Veneto.
Coordina il gruppo Nicola Atalmi, consigliere regionale del Veneto [contatto: ballianam@consiglioveneto.it]. Partecipano: Dario Berti [comitato pendolari Ufab Bassano], Ilario Simonaggio [Cgil Filt], Michele Bertucco [Presidente Legambiente Veneto], Mario Vio [Assoutenti], Luciano Ferro [Codacons], rappresentanti dei Comitati pendolari di: “una stazione per Cologna Veneta”, Associazione ferroviaria “I Quari”, “Castelfranco”, “Quarto d’Altino” , “Belluno- Treviso- Venezia”.

workshop «Abitare il territorio, vivere l'ambiente»

venerdì 16 ottobre, 15.30 - 19.30

Fabbisogno abitativo, attività edilizia e consumo di territorio nel
Veneto degli anni 2000. 
Il “Piano casa” della Regione Veneto: come limitarne l’impatto sull’ambiente? Strumenti della pianificazione e modelli alternativi di trasformazione e sviluppo sostenibile dell’ambiente urbano e del territorio. Bioarchitettura ed ecologia urbana. Infrastrutture verdi, paesaggio e mobilità sostenibile. Il
ruolo e le forme della partecipazione alle scelte urbanistiche. Quali vertenze aprire a scala locale e regionale.


coordina: Sergio Lironi, architetto


e.mail:  lironis@alice.it